Che cosa si intende per presenza notturna
L'articolo 11 del CCNL regola il personale assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna. La fascia deve essere interamente compresa tra le 21:00 e le 8:00; la retribuzione è quella della Tabella E.
Tabella E e contributi
La Tabella E è una disciplina retributiva specifica: non è una maggiorazione percentuale da aggiungere alla paga ordinaria. Il valore va verificato nella tabella retributiva vigente e nel contratto individuale.
Ai soli fini dell'obbligo contributivo, l'articolo 11 stabilisce un orario convenzionale di cinque ore giornaliere, fermo il trattamento delle eventuali attività aggiuntive. L'assunzione deve risultare da un apposito atto sottoscritto e scambiato tra le parti.
Se durante la notte viene richiesta assistenza attiva
Se alla lavoratrice sono richieste prestazioni diverse dalla mera presenza, queste non sono qualificate dal CCNL come lavoro straordinario. Devono però essere retribuite in aggiunta, limitatamente al tempo effettivamente impiegato, usando le retribuzioni della Tabella C per i lavoratori non conviventi e le eventuali maggiorazioni contrattuali applicabili.
Interventi frequenti o assistenza continuativa possono mostrare che il bisogno della famiglia non è più una semplice presenza. In questo caso occorre valutare la disciplina dell'assistenza notturna dell'articolo 10 o una diversa organizzazione del rapporto, senza trasformare automaticamente ogni intervento in straordinario.
Presenza, assistenza e lavoro notturno: come distinguerli
- Presenza notturna: sola presenza, completo riposo e alloggio idoneo; art. 11 e Tabella E.
- Assistenza notturna: discontinue prestazioni assistenziali di attesa; art. 10 e Tabella D.
- Lavoro notturno ordinario: lavoro effettivo tra le 22:00 e le 6:00 entro l'orario normale; maggiorazione del 20%.
- Straordinario notturno: lavoro oltre l'orario normale tra le 22:00 e le 6:00; maggiorazione del 50%.
Stima il costo generale del rapporto
Il simulatore stima il costo generale di un rapporto domestico. Per scegliere correttamente la configurazione notturna occorre prima individuare le prestazioni realmente richieste.
Calcolo costo lavoro domesticoFonti e riferimenti
CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, sottoscritto il 28 ottobre 2025: art. 11, Tabella E, artt. 14, 15 e 54.
Aggiornato:
Autore: Marco Amerighi — consulente del lavoro abilitato.
Domande frequenti
Che cos'è la presenza notturna della badante?
È il rapporto disciplinato dall'articolo 11 del CCNL per chi è assunto esclusivamente per garantire la presenza notturna.
Qual è l'orario della presenza notturna?
La presenza deve essere interamente compresa tra le 21:00 e le 8:00.
Come viene retribuita la presenza notturna?
Il CCNL prevede la retribuzione della Tabella E, non una semplice percentuale aggiuntiva.
La badante può lavorare durante una presenza notturna?
Le prestazioni diverse dalla presenza sono retribuite aggiuntivamente, per il tempo effettivamente impiegato, secondo la Tabella C dei non conviventi e le eventuali maggiorazioni contrattuali.
La presenza notturna è assistenza notturna?
No. La presenza richiede completo riposo in alloggio idoneo; l'assistenza notturna segue l'articolo 10 e la Tabella D.
Quante ore convenzionali valgono per i contributi?
Per la presenza notturna l'orario convenzionale è di cinque ore giornaliere ai soli fini dell'obbligo contributivo, oltre alle eventuali prestazioni attive retribuite a parte.