Come orientarsi tra straordinari, maggiorazioni e riposi
Nel lavoro domestico, le maggiorazioni non indicano tutte la stessa situazione. Possono dipendere dal superamento dei limiti di orario, dalla fascia notturna, dal lavoro effettuato durante il riposo settimanale oppure da una prestazione in festività. Prima di stimare un importo, bisogna quindi qualificare correttamente le ore svolte.
Le regole generali si applicano ai rapporti con colf, badanti e babysitter. Ciò che cambia nel caso concreto è la configurazione del rapporto: convivenza, orario pattuito, distribuzione delle ore, livello, eventuale presenza notturna e mansioni effettive.
Quando un'ora diventa straordinario
L'articolo 15 del CCNL considera straordinario il lavoro che eccede la durata giornaliera o settimanale massima fissata dall'articolo 14: fino a 10 ore giornaliere non consecutive e 54 settimanali per il convivente; fino a 8 ore giornaliere non consecutive e 40 settimanali per il non convivente. Il prolungamento concordato in anticipo per recuperare ore non lavorate non è straordinario.
Il datore può richiedere lavoro oltre l'orario stabilito, salvo un giustificato impedimento del lavoratore; lo straordinario non deve pregiudicare il riposo giornaliero. Di regola va richiesto con almeno un giorno di preavviso, salvo emergenza o particolare necessità imprevista.
Le principali maggiorazioni previste dal CCNL
| Fattispecie | Trattamento | Base | Fonte |
|---|---|---|---|
| Straordinario tra le 6:00 e le 22:00 | +25% | Retribuzione globale di fatto oraria | Art. 15 |
| Straordinario tra le 22:00 e le 6:00 | +50% | Retribuzione globale di fatto oraria | Art. 15 |
| Straordinario in festività riconosciuta o di domenica | +60% | Retribuzione globale di fatto oraria | Art. 15 |
| Lavoro notturno ordinario, salvo artt. 10 e 11 | +20% | Retribuzione globale di fatto oraria | Art. 14 |
| Lavoro nelle 12 ore di riposo non domenicale del convivente | +40%, salvo recupero nella stessa settimana | Retribuzione globale di fatto | Art. 13 |
Il CCNL prevede inoltre, per i non conviventi, un trattamento del +10% sulle ore tra 40 e 44 settimanali svolte tra le 6:00 e le 22:00. La qualificazione delle ore e la distribuzione effettiva dell'orario restano determinanti.
Lavoro notturno, presenza notturna e assistenza notturna non sono la stessa cosa
Il lavoro notturno ordinario è quello svolto tra le 22:00 e le 6:00 e, se non è straordinario, comporta la maggiorazione del 20%. Se è straordinario, si applica la disciplina dell'articolo 15.
La presenza notturna dell'articolo 11 riguarda invece il lavoratore assunto esclusivamente per garantire la presenza tra le 21:00 e le 8:00, con completo riposo in alloggio idoneo e retribuzione della tabella E. Le attività diverse dalla sola presenza sono pagate separatamente per il tempo effettivamente impiegato secondo la tabella C, con le eventuali maggiorazioni applicabili.
Le discontinue prestazioni notturne di cura dell'articolo 10 hanno un perimetro distinto: personale espressamente assunto, fascia tra le 20:00 e le 8:00, inquadramento e retribuzione della tabella D. Per il non convivente sono previsti prima colazione, cena e sistemazione idonea per la notte; al convivente vanno garantite undici ore consecutive di riposo ogni ventiquattro ore.
Per approfondire il confine tra le diverse situazioni, consulta la guida al lavoro notturno di colf e badante e il caso del costo di una notte occasionale della badante.
Domenica e riposo settimanale
Il convivente ha 36 ore di riposo settimanale: 24 ore la domenica e le restanti 12 in un altro giorno concordato. Il non convivente ha 24 ore di riposo settimanale da godere la domenica. Per chi professa una fede religiosa con solennizzazione in un giorno diverso, le parti possono accordarsi per sostituire la domenica.
Il riposo domenicale è irrinunciabile. Se, per esigenze imprevedibili che non possono essere soddisfatte altrimenti, viene richiesto lavoro di domenica, il lavoratore ha diritto a un uguale numero di ore di riposo non retribuito il giorno immediatamente successivo e alle ore lavorate con maggiorazione del 60% della retribuzione globale di fatto.
Il lavoro nelle 12 ore di riposo non domenicale del convivente ha invece la maggiorazione del 40%, salvo che il riposo sia fruito in un altro giorno della stessa settimana. La guida ai riposi nel lavoro domestico tratta l'organizzazione pratica di queste situazioni.
Festività non lavorata e festività lavorata
Il CCNL riconosce come festive il 1° e 6 gennaio, il lunedì di Pasqua, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 4 ottobre, il 1° novembre, l'8 dicembre, il 25 e il 26 dicembre e il Santo Patrono. In queste giornate deve essere osservato il completo riposo, con diritto alla normale retribuzione.
Per il lavoratore retribuito a ore, la festività non lavorata è pagata con la normale paga oraria ragguagliata a un sesto dell'orario settimanale. La regola vale per tutte le festività che cadono nel periodo interessato, anche se quel giorno non era prevista attività lavorativa.
Quando la festività viene lavorata, oltre alla normale retribuzione giornaliera spettano le ore effettivamente lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%. Se una festività infrasettimanale coincide con la domenica, spetta il recupero del riposo in altra giornata oppure, in alternativa, il pagamento di un ventiseiesimo della retribuzione globale di fatto mensile.
Il CCNL non stabilisce negli articoli qui esaminati una formula generale aggiuntiva per ogni possibile coincidenza tra festività e altro giorno di riposo: il rapporto concreto va quindi distinto dal caso espressamente regolato. Per un approfondimento operativo, vedi la guida alla badante nei giorni festivi.
Le maggiorazioni si sommano?
Le norme indicate distinguono le maggiorazioni per singola fattispecie, ma non forniscono una regola generale che autorizzi a sommare automaticamente le percentuali quando si sovrappongono notturno, domenica, festività e straordinario.
Colf, badanti e babysitter: cosa cambia davvero
Le norme generali sugli istituti esaminati sono comuni ai lavoratori domestici. Non è il nome della mansione a determinare automaticamente la percentuale: contano invece la convivenza, il tipo di orario, il livello, l'accordo scritto e la natura effettiva della prestazione.
Le figure notturne degli articoli 10 e 11 richiedono particolare attenzione perché hanno condizioni, fasce orarie, tabelle e obblighi propri. Per il resto, un caso che coinvolga assistenza continuativa, copertura dei riposi o un orario ridotto va ricostruito sui dati reali del rapporto.
Stima il costo generale del rapporto domestico
Il simulatore CostoDomestico aiuta a stimare il costo mensile e annuale generale del rapporto, con retribuzione, contributi, tredicesima e TFR. Non è un calcolatore specifico di straordinari, festività o maggiorazioni.
Apri il simulatore del costo domesticoFonti ufficiali
- CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, sottoscritto il 28 ottobre 2025: artt. 10, 11, 13, 14, 15 e 16.
Domande frequenti
Quanto viene pagato lo straordinario di una colf?
Il CCNL qualifica come straordinario il lavoro che supera i massimali giornalieri o settimanali dell'articolo 14, salvo il recupero di ore non lavorate concordato in anticipo. La retribuzione globale di fatto oraria è maggiorata del 25% tra le 6:00 e le 22:00, del 50% tra le 22:00 e le 6:00 e del 60% se lo straordinario è svolto in una festività dell'articolo 16 o di domenica.
Quanto viene pagato lo straordinario notturno?
Per lo straordinario svolto tra le 22:00 e le 6:00, l'articolo 15 del CCNL prevede una maggiorazione del 50% sulla retribuzione globale di fatto oraria. Il lavoro notturno ordinario è una fattispecie diversa e segue la maggiorazione del 20%.
Come viene pagata una festività non lavorata?
Nelle festività riconosciute dal CCNL è dovuta la normale retribuzione anche se non si lavora. Per il rapporto a ore, la festività è retribuita con la normale paga oraria ragguagliata a un sesto dell'orario settimanale, anche quando quel giorno non era prevista attività lavorativa.
Come viene pagata una festività lavorata?
Se la festività viene lavorata, oltre alla normale retribuzione giornaliera spettano le ore effettivamente lavorate con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%.
Cosa succede se una colf lavora di domenica?
Il riposo domenicale è irrinunciabile. Per lavoro richiesto per esigenze imprevedibili e non altrimenti soddisfabili, il CCNL prevede un uguale numero di ore di riposo non retribuito il giorno immediatamente successivo e la retribuzione delle ore lavorate con maggiorazione del 60% della retribuzione globale di fatto.
Lavoro notturno e straordinario notturno sono la stessa cosa?
No. Salvo le discipline specifiche della presenza notturna e delle prestazioni notturne di cura, il lavoro ordinario tra le 22:00 e le 6:00 ha una maggiorazione del 20%. Lo straordinario notturno segue invece l'articolo 15 e ha una maggiorazione del 50%.
Le maggiorazioni si sommano?
Il CCNL indica le singole maggiorazioni, ma gli articoli esaminati non stabiliscono una regola generale di cumulo per tutte le combinazioni tra notturno, festivo, domenicale e straordinario. Per queste intersezioni la cumulabilità non è determinata in questa guida e il caso concreto va verificato.
Le ore oltre l'orario contrattuale sono sempre straordinario?
No. La qualificazione dipende dalla durata massima dell'articolo 14, dalla distribuzione dell'orario e dalle regole applicabili al rapporto. Per alcuni rapporti conviventi fino a 30 ore, il CCNL disciplina separatamente le prestazioni oltre l'orario effettivo indicato nell'accordo scritto.
Guide per approfondire
- Straordinari colf 2026
- Straordinari badante 2026
- Lavoro festivo della colf
- Badante nei giorni festivi
- Riposo e lavoro domenicale della colf
- Lavoro domenicale della badante
- Riposi nel lavoro domestico
- Lavoro notturno di colf e badante
- Assistenza notturna anziani
- Presenza notturna della badante
- Costo badante per una notte occasionale