Denuncia INAIL per colf e badante

Termini, certificato, PEC e dati da raccogliere quando l'infortunio riguarda un lavoratore domestico.

Quando questa pagina serve davvero

Questa guida riguarda l'adempimento verso INAIL dopo un infortunio sul lavoro di colf o badante. Spiega quando il datore domestico deve presentare la denuncia, da quale momento decorre il termine e quale canale usare.

La denuncia non richiede che la famiglia stabilisca da sola se l'evento sarà indennizzato: il punto di partenza è il certificato medico e, in particolare, la prognosi. La valutazione della tutela economica resta di competenza dell'Istituto.

La gestione dell'assenza dal lavoro resta un piano distinto. Per i primi giorni di retribuzione, la conservazione del posto e l'eventuale sostituzione consulta la guida all'assenza per infortunio nel lavoro domestico.

In sintesi

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Indice della guida

Quando è obbligatoria la denuncia INAIL

Per il datore di lavoro domestico la denuncia va presentata per gli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni, escluso il giorno dell'evento. La soglia riguarda la prognosi risultante dalla certificazione, non una stima fatta dalla famiglia.

Il CCNL del lavoro domestico prevede inoltre che il datore denunci all'INAIL gli eventi prognosticati non guaribili entro tre giorni e stabilisce una disciplina separata per gli eventi inizialmente brevi che proseguono oltre tale termine.

Non aspettare l'esito della pratica INAIL. La denuncia si valuta in base ai dati e ai termini disponibili; il datore non deve anticipare una valutazione sull'indennizzabilità dell'infortunio.

Certificato medico e dati da raccogliere

Il medico o la struttura sanitaria trasmette il certificato a INAIL. Il lavoratore deve comunicare al datore i riferimenti utili: numero identificativo del certificato, data di rilascio e giorni di prognosi. Sono questi dati a rendere possibile il controllo tempestivo dell'adempimento.

Prima di compilare la denuncia, ricostruisci con precisione:

Conserva copia del certificato o dei relativi riferimenti, delle comunicazioni con il lavoratore e della prova dell'invio. La ricostruzione deve essere fedele ai fatti, senza aggiunte interpretative.

Termine di due giorni e invio tramite PEC

Nel lavoro domestico il termine di due giorni decorre dal giorno successivo alla data in cui il datore riceve dal lavoratore il numero identificativo del certificato trasmesso a INAIL, con data di rilascio e prognosi. Annotare la data di ricezione aiuta a ricostruire correttamente il termine.

Per i lavoratori domestici la denuncia è inviata tramite PEC alla sede INAIL competente. Se il datore non dispone di PEC, l'INAIL indica l'invio per posta. Prima dell'inoltro verifica sempre sede competente, modello e istruzioni operative aggiornate sul sito INAIL.

La regola del canale domestico è specifica: non dare per scontato che la procedura prevista per altri datori di lavoro sia quella da usare in questo rapporto.

Prognosi prolungata e infortunio grave

Se il primo certificato indica fino a tre giorni

Un evento inizialmente prognosticato guaribile entro tre giorni non va ignorato: conserva i riferimenti del certificato e controlla l'evoluzione. Se il lavoratore non guarisce entro il termine e riceve un'ulteriore certificazione, il termine per la denuncia decorre dal giorno successivo alla ricezione dei riferimenti di quel nuovo certificato.

Se l'evento è mortale o con pericolo di morte

Per gli infortuni mortali o con pericolo di morte il termine è di ventiquattro ore. In questa situazione occorre agire subito, usando un mezzo che permetta di provare l'invio e verificando senza ritardi le istruzioni INAIL applicabili al caso.

La denuncia ordinaria e la gestione di un evento grave non sono momenti da trattare con una checklist generica: documentazione e tempistiche vanno verificate immediatamente sul canale ufficiale INAIL.

Cosa resta da gestire nel rapporto di lavoro

La denuncia INAIL non sostituisce gli obblighi contrattuali durante l'assenza. Il CCNL disciplina la conservazione del posto e attribuisce al datore la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza; l'INAIL eroga le prestazioni previste dalla legge per la fase successiva, secondo i relativi presupposti.

Se l'assenza supera il periodo retribuito dal datore, può diventare rilevante anche la gestione contributiva del trimestre. La pagina sui contributi durante l'infortunio nel lavoro domestico spiega la differenza tra trimestre interamente sospeso e trimestre solo parzialmente lavorato.

Non qualificare l'assenza come ferie, permesso o malattia ordinaria per semplificare la gestione. Ogni istituto ha regole e documentazione proprie.

Cosa succede dopo l'invio della denuncia

Dopo l'invio conserva la ricevuta PEC o la prova della spedizione insieme ai riferimenti del certificato e ai documenti usati per ricostruire l'evento. La documentazione deve restare ordinata anche se il lavoratore riceve certificazioni successive.

La denuncia avvia l'adempimento verso INAIL ma non definisce da sola ogni aspetto della pratica. Se l'Istituto richiede informazioni o documenti, rispondi facendo riferimento ai dati già raccolti e senza modificare retroattivamente la dinamica dell'evento.

Nel frattempo, continua a gestire con cura il rapporto di lavoro: comunicazioni, assenza, eventuale sostituzione e contributi seguono verifiche autonome rispetto alla denuncia.

Errori da evitare

Checklist prima dell'invio

  • Ho verificato che la prognosi supera tre giorni, escluso quello dell'evento, oppure che una prognosi iniziale breve è stata prolungata?
  • Ho annotato data e ora in cui ho ricevuto i riferimenti del certificato?
  • Ho raccolto correttamente dati, luogo, ora e dinamica dell'evento?
  • Ho individuato la sede INAIL competente e il canale PEC o postale?
  • Ho conservato certificato, comunicazioni e prova dell'invio?
  • Ho tenuto distinta la denuncia dalla gestione dell'assenza e dei contributi?

Devi gestire anche l'assenza?

Dopo la denuncia, verifica separatamente la conservazione del posto, la retribuzione iniziale e l'organizzazione del servizio.

Guida all'assenza per infortunio

Domande frequenti

Quando va presentata la denuncia INAIL per una colf o una badante?

La denuncia va presentata per gli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni, escluso il giorno dell'evento. Il datore non deve decidere personalmente se l'evento sarà indennizzato.

Entro quando va inviata la denuncia?

Per il lavoro domestico il termine di due giorni decorre dal giorno successivo a quello in cui il datore riceve dal lavoratore il numero identificativo del certificato, con data di rilascio e giorni di prognosi.

Come invia la denuncia il datore di lavoro domestico?

Il datore di lavoro domestico invia la denuncia tramite PEC alla sede INAIL competente oppure, se non dispone di PEC, per posta. Prima dell'invio va verificata la sede competente e il modello indicato dall'INAIL.

Cosa succede se la prognosi iniziale si prolunga oltre tre giorni?

Se la prognosi iniziale era entro tre giorni ma la guarigione non avviene entro quel termine, il termine di denuncia decorre dal giorno successivo alla ricezione dei riferimenti dell'ulteriore certificazione medica.

Quali dati servono per la denuncia INAIL?

Servono almeno i dati del datore e del lavoratore, data, ora e luogo dell'evento, dinamica, numero identificativo e data di rilascio del certificato, nonché i giorni di prognosi indicati.

Cosa cambia se l'infortunio è mortale o con pericolo di morte?

Per gli infortuni mortali o con pericolo di morte la denuncia deve essere effettuata entro ventiquattro ore. Occorre usare un mezzo che consenta di provare l'invio e verificare subito le istruzioni INAIL applicabili.

La denuncia INAIL sostituisce la gestione dell'assenza?

No. La denuncia è l'adempimento verso INAIL. Conservazione del posto, primi giorni di retribuzione, organizzazione del servizio e possibile sostituzione seguono regole distinte.

La denuncia tardiva può avere conseguenze?

Sì. L'omessa o tardiva denuncia può comportare conseguenze amministrative. Per questo è utile annotare subito i riferimenti del certificato, rispettare i termini e conservare prova dell'invio.

Fonti, metodo e responsabilità editoriale

Fonti principali: CCNL lavoro domestico, art. 29; INAIL, chiarimenti su denuncia omessa o tardiva.

Metodo: la pagina distingue gli adempimenti dichiarativi verso INAIL dalla gestione del rapporto di lavoro. Le indicazioni sono informative e richiedono sempre il controllo della documentazione medica e delle istruzioni operative vigenti per il caso concreto.

Autore: Marco Amerighi, Consulente del lavoro abilitato.
Aggiornato il: 14 agosto 2026.

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