Infortunio nel lavoro domestico

Cosa fare se una colf, una badante, una babysitter o un altro lavoratore domestico subisce un infortunio sul lavoro.

Introduzione

Un infortunio durante il lavoro domestico richiede di gestire insieme assistenza alla persona, documentazione, tutela del rapporto e organizzazione della famiglia. La disciplina non cambia perché il lavoratore è una colf, una badante o una babysitter: ciò che conta è il rapporto di lavoro domestico e il collegamento concreto dell'evento con il lavoro.

Questa guida offre il quadro generale: cosa fare dopo l'evento, come leggere certificato e prognosi, quando rileva INAIL, chi sostiene il trattamento economico, quanto dura la conservazione del posto e quali effetti possono esserci su contributi, TFR e sostituzione. I dettagli operativi della denuncia, dei contributi e del calcolo del TFR sono approfonditi nelle guide specialistiche collegate.

Qui si parla di infortunio sul lavoro del lavoratore domestico, non della diversa assicurazione INAIL per gli infortuni domestici di chi cura gratuitamente la propria casa e la propria famiglia.

In sintesi

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Indice della guida

Che cosa si intende per infortunio nel lavoro domestico

L'infortunio sul lavoro è un evento che deve essere valutato in rapporto alla lesione, alle circostanze e al collegamento con l'attività svolta. Nel lavoro domestico può accadere, per esempio, durante una pulizia, la preparazione dei pasti, la cura della casa, l'assistenza alla persona o lo svolgimento di altre mansioni previste dal rapporto.

Non basta l'etichetta della mansione per applicare una regola diversa. Una colf, una badante convivente, una babysitter o un altro lavoratore domestico seguono la disciplina generale del rapporto domestico; possono cambiare le circostanze dell'evento, l'organizzazione della sostituzione e le componenti retributive da ricostruire.

La valutazione dell'indennizzabilità dell'evento non va anticipata con conclusioni personali della famiglia: documentazione, certificato e adempimenti devono seguire il caso concreto.

Cosa fare subito dopo l'infortunio

La prima esigenza è la tutela della persona. Dopo l'assistenza necessaria, è utile annotare con precisione data, luogo, attività svolta e dinamica dell'evento, senza ricostruzioni approssimative. Questi elementi aiutano a gestire la documentazione e gli eventuali adempimenti successivi.

Il lavoratore deve avvisare tempestivamente il datore e comunicare i riferimenti del certificato di infortunio: in particolare, numero identificativo, data di rilascio e giorni di prognosi. Il datore dovrebbe conservare tali dati insieme alle comunicazioni e agli eventuali certificati successivi, perché una proroga della prognosi può cambiare le verifiche necessarie.

Un'assenza per infortunio non va trattata come ferie, permesso o assenza informale. Se occorre organizzare attività domestiche o assistenza non rinviabili, la decisione sulla sostituzione va tenuta distinta dalla gestione del rapporto del lavoratore infortunato.

Certificato e comunicazione al datore

Nel percorso INAIL, il medico o la struttura sanitaria che presta la prima assistenza trasmette il certificato di infortunio all'Istituto. Il lavoratore comunica al datore i riferimenti necessari per individuarlo; il certificato riporta dati essenziali come la data di rilascio e la prognosi.

Il certificato di infortunio non coincide con il certificato di malattia. Per l'infortunio rilevano il percorso INAIL e la disciplina dell'articolo 29 del CCNL; per la malattia del lavoratore domestico si applica invece l'articolo 27 del CCNL e le sue regole specifiche.

Conservare certificato iniziale, eventuali certificati di prosecuzione, riferimenti trasmessi dal lavoratore e ricevute delle comunicazioni permette di ricostruire correttamente durata dell'assenza e decisioni adottate.

Denuncia INAIL: quando entra in gioco

In presenza di un evento con prognosi non guaribile entro tre giorni, escluso quello dell'evento, il datore deve verificare l'adempimento verso INAIL. Se una prognosi inizialmente breve si prolunga, va verificata anche la documentazione successiva.

La Core non sostituisce la procedura: termini, canali e documenti per i datori di lavoro domestico sono trattati nella guida sulla denuncia INAIL per colf e badante. Consultarla evita di confondere il quadro generale con gli adempimenti operativi del singolo caso.

Chi paga durante l'infortunio

Il CCNL del lavoro domestico stabilisce che, per i primi tre giorni di assenza per infortunio sul lavoro o malattia professionale, il datore corrisponde la retribuzione globale di fatto. È una formula da applicare alle caratteristiche concrete del rapporto, non una scorciatoia per usare una percentuale indistinta.

L'indennità giornaliera INAIL per inabilità temporanea assoluta decorre dal quarto giorno successivo alla data dell'evento, quando ricorrono le condizioni previste. INAIL indica il 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno e il 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

La base è in generale la retribuzione effettivamente corrisposta nei 15 giorni precedenti l'evento, salvo le situazioni regolate con retribuzioni convenzionali. Questa è una sintesi: non inserire importi ipotetici senza ricostruire paga, orario e componenti del rapporto.

Quanto dura la conservazione del posto

In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale, il CCNL riconosce al lavoratore, convivente o non convivente, la conservazione del posto dopo il periodo di prova. La durata dipende dall'anzianità presso lo stesso datore e si calcola nei 365 giorni decorrenti dall'evento.

Anzianità di servizioConservazione del postoNota
Fino a 6 mesi, superato il periodo di prova10 giorni di calendarioIl rapporto concreto e le assenze già rilevanti vanno verificati.
Oltre 6 mesi e fino a 2 anni45 giorni di calendarioIl conteggio è riferito ai 365 giorni dall'evento.
Oltre 2 anni180 giorni di calendarioLa durata della conservazione non coincide automaticamente con ogni voce economica.

La conservazione del posto è diversa dalla disciplina generale della cessazione. Il CCNL prevede inoltre che infortunio e malattia professionale durante periodo di prova o preavviso ne sospendano il decorso; per decisioni sul recesso o sulle competenze finali serve distinguere la tutela dell'assenza dalla cessazione del rapporto di colf o badante.

Lavoratore convivente: vitto e alloggio

Le regole generali dell'infortunio si applicano anche al lavoratore convivente. Per chi usufruisce normalmente di vitto e alloggio, il CCNL prevede però una condizione specifica: l'aggiunta della quota convenzionale sostitutiva è dovuta solo se il lavoratore non è degente in ospedale e non è presso il domicilio del datore.

Non è quindi corretto aggiungere o escludere automaticamente vitto e alloggio per ogni assenza. Occorre verificare come era organizzato il rapporto e dove il lavoratore si trova durante il periodo interessato.

Contributi durante l'infortunio

La contribuzione non si determina continuando automaticamente a indicare tutte le ore contrattuali, né azzerando senza verifica l'intero trimestre. Contano le settimane lavorate o comunque retribuite e i dati effettivi del periodo.

INPS distingue il trimestre interamente privo di contribuzione da quello solo parzialmente interessato dall'assenza: nel primo caso può rilevare la comunicazione di sospensione dell'obbligo contributivo; nel secondo la gestione dipende dalle settimane da dichiarare. Per l'applicazione operativa consulta contributi durante l'infortunio nel lavoro domestico.

TFR durante l'infortunio

Il periodo di sospensione per infortunio rileva nel calcolo del TFR: la regola generale richiede di computare l'equivalente della retribuzione che sarebbe spettata in caso di normale svolgimento del rapporto. Non va quindi preso automaticamente come unica base l'importo dell'eventuale indennità INAIL.

Per ricostruire retribuzione utile, annualità e conteggio finale leggi la guida sul TFR durante l'infortunio di colf e badante.

Infortunio e malattia non sono la stessa cosa

La malattia del lavoratore e l'infortunio sul lavoro sono istituti distinti. Nell'infortunio rilevano le circostanze dell'evento, il certificato di infortunio, la tutela INAIL e l'articolo 29 del CCNL; la malattia è disciplinata dall'articolo 27 del CCNL, con comunicazioni, trattamento economico e regole proprie.

Per le assenze dovute a malattia consulta malattia di colf e badante. Se l'assenza è invece un permesso ordinario o non retribuito, il riferimento è la guida sui permessi nel lavoro domestico. Non è corretto trasferire automaticamente giorni, percentuali o documenti da un istituto all'altro.

Sostituzione temporanea del lavoratore

Quando l'assenza rende impossibile rinviare le attività domestiche o l'assistenza alla persona, la famiglia può valutare l'assunzione di un sostituto. Il nuovo rapporto è autonomo: orario, durata, retribuzione e contributi devono essere collegati al bisogno reale e non confusi con il rapporto del lavoratore infortunato.

La sostituzione può essere particolarmente rilevante per una badante quando l'assistenza deve proseguire senza interruzioni. Per gli aspetti contrattuali consulta le guide su assunzione in sostituzione della colf o assunzione in sostituzione della badante.

Costi da considerare durante l'infortunio

Il costo per la famiglia non coincide con l'eventuale indennità INAIL. Vanno tenuti distinti il trattamento dei primi giorni a carico del datore, la gestione del rapporto originario e l'eventuale necessità di garantire continuità al servizio.

Se viene assunto un sostituto, si crea un rapporto autonomo con retribuzione, contributi, ferie, tredicesima e TFR proporzionati alla sua durata. Per questo le ore e le competenze del sostituto non vanno sommate o confuse con quelle del lavoratore infortunato.

Il simulatore generale del costo del lavoro domestico può aiutare a stimare separatamente il rapporto ordinario e quello del sostituto; non calcola l'indennità INAIL né sostituisce la verifica del caso concreto.

Rientro al lavoro e rapporto con la cessazione

Alla conclusione del periodo certificato, la famiglia verifica la documentazione disponibile, aggiorna la gestione dell'assenza e organizza la ripresa del servizio in coerenza con il rapporto in essere. Se era stato assunto un sostituto, la sua durata va gestita in modo coerente con l'esigenza che lo aveva motivato.

Il rientro non richiede di inventare procedure sanitarie o amministrative non previste. Se emerge un tema di preavviso, cessazione o competenze finali, bisogna esaminarlo separatamente dalla protezione collegata all'infortunio.

Esempio pratico

Badante temporaneamente assente
Durante l'assistenza, una badante subisce un infortunio. La famiglia presta assistenza, annota le circostanze e acquisisce dal lavoratore i riferimenti del certificato. Sulla base della prognosi verifica gli adempimenti INAIL, calcola separatamente la retribuzione dei primi giorni e, se serve continuità assistenziale, valuta un rapporto temporaneo di sostituzione. Contributi e TFR restano verifiche distinte.
Colf non convivente
Una colf si infortuna durante una mansione domestica. Le regole generali non cambiano perché il rapporto è a ore: documentazione, prognosi, tutela del posto e trattamento economico devono essere ricostruiti usando le condizioni concrete del contratto, senza applicare formule standard non pertinenti.

Errori da evitare

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Domande frequenti

Chi paga i primi giorni di infortunio?

Per i primi tre giorni di assenza per infortunio o malattia professionale, il CCNL del lavoro domestico prevede a carico del datore la retribuzione globale di fatto. La composizione concreta della retribuzione dipende dal rapporto.

Da quando interviene l'INAIL?

L'indennità giornaliera INAIL per inabilità temporanea assoluta decorre dal quarto giorno successivo alla data dell'evento, se ricorrono le condizioni previste. INAIL indica il 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno e il 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica.

Quanto dura la conservazione del posto?

Il CCNL prevede 10 giorni di calendario fino a sei mesi di anzianità, 45 giorni oltre sei mesi e fino a due anni e 180 giorni oltre due anni. I periodi si calcolano nei 365 giorni decorrenti dall'evento.

Il datore deve fare la denuncia INAIL?

Per gli eventi con prognosi non guaribile entro tre giorni, escluso quello dell'evento, il datore deve verificare e adempiere alla denuncia INAIL secondo la disciplina applicabile. Per la procedura, i termini e i canali dedicati ai datori domestici consulta la guida sulla denuncia INAIL.

Infortunio e malattia sono la stessa cosa?

No. L'infortunio sul lavoro e la malattia seguono discipline distinte: per l'infortunio rilevano il CCNL e la tutela INAIL, mentre la malattia del lavoratore domestico è disciplinata dall'articolo 27 del CCNL.

Cosa succede ai contributi durante l'infortunio?

La gestione contributiva dipende dalle settimane lavorate o retribuite e dal trimestre concreto. INPS distingue il trimestre interamente senza contribuzione da quello solo parzialmente interessato dall'assenza; la verifica operativa richiede i dati del rapporto.

Il TFR matura durante l'infortunio?

Il periodo di sospensione per infortunio rileva per il TFR computando l'equivalente della retribuzione che sarebbe spettata in caso di normale svolgimento del rapporto. Il calcolo concreto richiede i dati retributivi del rapporto.

Cosa cambia per una badante convivente?

Le regole generali sull'infortunio si applicano al rapporto di lavoro domestico anche se il lavoratore è convivente. Per chi usufruisce normalmente di vitto e alloggio, il CCNL prevede l'indennità sostitutiva solo se non è ricoverato né presente presso il domicilio del datore.

Quali costi può sostenere la famiglia durante l'infortunio?

Il costo non coincide con l'eventuale indennità INAIL. Vanno distinti il trattamento dei primi giorni a carico del datore, la gestione del rapporto originario e, se necessario, il rapporto autonomo del sostituto con le sue competenze proporzionate alla durata.

È possibile sostituire temporaneamente il lavoratore infortunato?

Quando le attività domestiche o assistenziali non possono essere rinviate, la famiglia può valutare un rapporto temporaneo di sostituzione. Durata, orario e condizioni del nuovo rapporto devono essere coerenti con l'esigenza concreta e distinti dal rapporto del lavoratore assente.

Fonti primarie consultate

Autore e aggiornamento

Marco Amerighi
Consulente del lavoro abilitato
Scopri di più su CostoDomestico.it

Aggiornato il: 14 agosto 2026

Questa guida ha finalità informativa. L'applicazione concreta dipende dalle caratteristiche del rapporto, dalla documentazione disponibile e dalle circostanze dell'evento.

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