Introduzione
La retribuzione minima della badante è la soglia prevista dal CCNL dopo avere individuato il profilo, il livello e la configurazione concreta del rapporto. “Badante” è un termine d’uso comune, non un unico livello contrattuale.
Per l’assistenza alla persona assumono rilievo, quando ricorrono le condizioni previste dal CCNL, i profili B Super (BS), C Super (CS) e D Super (DS). Prima si verificano le mansioni e la condizione della persona assistita; solo dopo si individua il minimo applicabile.
In sintesi
- Il livello dipende dal profilo e dalle mansioni, non dal budget della famiglia.
- BS riguarda l’assistenza a persona autosufficiente.
- CS riguarda l’assistenza a persona non autosufficiente da parte di lavoratrice non formata.
- DS riguarda l’assistenza a persona non autosufficiente da parte di lavoratrice formata.
- Rapporto convivente e non convivente hanno riferimenti tabellari diversi.
Indice della guida
Profili assistenziali: BS, CS e DS
Il CCNL collega ciascun profilo a una situazione e a mansioni precise. Il livello non si sceglie liberamente: deve descrivere il rapporto effettivo e risultare nella lettera di assunzione insieme a mansione, convivenza, orario e retribuzione.
BS: assistenza a persona autosufficiente
Il profilo B Super riguarda l’assistente familiare che assiste una persona autosufficiente. Se richieste, possono rientrare anche attività connesse alle esigenze di vitto e pulizia della casa dove vive la persona assistita.
CS: assistenza a persona non autosufficiente non formata
Il profilo C Super riguarda l’assistente familiare che assiste una persona non autosufficiente non formata. Anche qui le attività connesse a vitto e pulizia possono essere presenti se richieste, senza sostituire il nucleo assistenziale del rapporto.
DS: assistenza a persona non autosufficiente formata
Il profilo D Super riguarda l’assistente familiare formata che assiste una persona non autosufficiente. La formazione rilevante per il profilo va verificata secondo i requisiti contrattuali; non basta attribuire il livello in base all’esperienza dichiarata o al compenso desiderato.
Convivenza, non convivenza e minimi 2026
Per il personale non convivente la tabella C indica valori orari; per il convivente la tabella A indica minimi mensili. La configurazione non cambia il profilo da sola, ma determina quale tabella leggere dopo avere definito correttamente l’inquadramento.
| Profilo | Non convivente: minimo orario 2026 | Convivente: minimo mensile 2026 |
|---|---|---|
| BS | 7,45 € | 1.053,39 € |
| CS | 8,30 € | 1.193,84 € |
| DS | 9,97 € | 1.474,73 € + indennità di funzione 207,69 € |
Se il rapporto è a ore, il valore da leggere è la paga oraria della badante. Per la prospettiva mensile del rapporto, inclusa la convivenza, consulta la guida sullo stipendio della badante.
Minimo contrattuale, paga concordata e costo della famiglia
Il minimo contrattuale è una soglia. Le parti possono concordare una retribuzione superiore, ma l’eventuale accordo migliorativo non sostituisce il corretto inquadramento.
Il costo complessivo della famiglia è un dato diverso: oltre alla retribuzione considera contributi, ferie, tredicesima, TFR e le ulteriori voci applicabili. Nei rapporti conviventi vitto e alloggio seguono la disciplina prevista dal CCNL. Per impostare una proposta concreta consulta la guida su come stabilire la paga della badante.
Per una panoramica sulle componenti del budget della famiglia, consulta quanto costa una badante nel 2026.
Esempio di lettura del minimo
Esempio didattico: una lavoratrice assiste una persona che conserva autonomia nelle attività fondamentali di cura personale e vita di relazione. Le mansioni effettive corrispondono al profilo assistenziale BS; se il rapporto è non convivente, la tabella 2026 indica 7,45 € l’ora.
L’esempio mostra l’ordine corretto: situazione e mansioni, profilo/livello, configurazione del rapporto, minimo. Non determina da solo il netto della lavoratrice né il costo completo della famiglia.
Errori frequenti
- Partire dall’importo desiderato e cercare poi un livello che lo giustifichi.
- Usare BS quando l’assistenza riguarda una persona non autosufficiente.
- Confondere CS e DS senza verificare il requisito di formazione.
- Applicare il minimo mensile a un rapporto non convivente o viceversa.
- Scambiare il minimo contrattuale per il costo totale del rapporto.
Fonti e riferimenti
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali — Tabella minimi retributivi lavoro domestico 2026.
- CCNL sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico 2025–2028, in particolare artt. 6, 9, 14, 34, 35, 36 e 38.
Autore e aggiornamento
Contenuto a cura di Marco Amerighi — consulente del lavoro abilitato.
Aggiornato il 12 agosto 2026.
Nota informativa
Il contenuto è informativo: l’inquadramento e la retribuzione concreta dipendono dalle caratteristiche effettive del rapporto e dalla disciplina vigente applicabile.
Domande frequenti
Che cosa indica la retribuzione minima della badante?
È la soglia contrattuale collegata al profilo, al livello e alla configurazione del rapporto. Non coincide con il costo complessivo della famiglia né con un importo netto.
Quando è pertinente il livello BS?
Il profilo B Super riguarda l’assistente familiare che assiste una persona autosufficiente, con le attività eventualmente richieste dal CCNL.
Quando si applica il livello CS?
Il profilo C Super riguarda l’assistente familiare che assiste una persona non autosufficiente non formata.
Quando si applica il livello DS?
Il profilo D Super riguarda l’assistente familiare formata che assiste una persona non autosufficiente; la formazione va verificata secondo i requisiti contrattuali.
Quali sono i minimi 2026 per BS, CS e DS?
Per il non convivente: 7,45 euro BS, 8,30 euro CS e 9,97 euro DS per ora. Per il convivente: 1.053,39 euro BS, 1.193,84 euro CS e, per DS, 1.474,73 euro come valore base, cui va aggiunta l’indennità di funzione 2026 di 207,69 euro.
Il minimo include contributi, vitto, alloggio e TFR?
No. Sono elementi distinti da valutare in base al rapporto e alle regole applicabili.
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