Introduzione
Nel lavoro domestico non esiste un'unica retribuzione minima valida per tutte le colf. L'importo cambia in base al livello, alla convivenza, all'orario e alle mansioni effettivamente svolte.
Dal 1° gennaio 2026 i minimi retributivi sono stati aggiornati. Per i lavoratori non conviventi il livello A prevede 6,51 euro l'ora, il livello B 7,01 euro e il livello C 7,86 euro.
Per i conviventi il minimo è mensile: 908,10 euro per il livello A, 983,16 euro per il livello B e 1.123,63 euro per il livello C.
In sintesi
- Il minimo dipende dal livello corretto.
- Per i non conviventi il riferimento è orario.
- Per i conviventi il riferimento è mensile.
- Il livello A 2026 parte da 6,51 euro l'ora.
- Il livello B 2026 prevede 7,01 euro l'ora.
- La paga può essere superiore, ma non inferiore al minimo.
Indice della guida
Come funziona la retribuzione minima della colf
La retribuzione minima è la soglia contrattuale che deve essere rispettata per il livello applicato. Non rappresenta il costo totale della famiglia e non va confusa con il netto effettivamente percepito.
Nel rapporto non convivente si utilizza normalmente il minimo orario. Nel rapporto convivente il minimo è mensile e deve essere valutato insieme a vitto, alloggio, orario e riposi.
Come scegliere il minimo corretto
Per scegliere tra livello A, B o C bisogna verificare autonomia, competenza e responsabilità. Le semplici mansioni esecutive sotto diretto controllo possono rientrare nel livello A; una colf con specifica competenza può rientrare nel livello B.
Quando la lavoratrice opera con totale autonomia e responsabilità, può essere necessario valutare il livello C.
Impatto sul costo reale
Il minimo contrattuale è solo il punto di partenza. Alla paga vanno aggiunti contributi e competenze maturate come ferie, tredicesima e TFR.
Una paga superiore al minimo aumenta anche il valore delle competenze collegate e quindi il costo annuo complessivo.
Tabella riepilogativa
| Livello | Minimo 2026 | Profilo indicativo |
|---|---|---|
| A | 6,51 €/ora – 908,10 €/mese convivente | Mansioni esecutive sotto controllo diretto |
| AS | 6,76 €/ora – 958,55 €/mese convivente | Mera compagnia a persona autosufficiente |
| B | 7,01 €/ora – 983,16 €/mese convivente | Mansioni domestiche con specifica competenza |
| C | 7,86 €/ora – 1.123,63 €/mese convivente | Autonomia e responsabilità |
Esempi pratici
Per attività semplici e guidate il minimo è 6,51 euro l'ora. La famiglia aggiunge contributi e competenze indirette.
La lavoratrice svolge pulizie e organizzazione con specifica competenza: il minimo è 7,01 euro l'ora.
Il minimo mensile 2026 è 983,16 euro, da valutare insieme alle condizioni del rapporto convivente.
Errori da evitare
- Usare un minimo riferito a un livello diverso.
- Confondere importo orario e importo mensile.
- Considerare il minimo come costo totale.
- Non aggiornare la paga ai nuovi valori annuali.
- Non verificare il livello quando cambiano le mansioni.
- Dimenticare contributi, ferie, tredicesima e TFR.
Controllo rapido
- Hai verificato se il rapporto è convivente?
- Hai definito le mansioni effettive?
- Hai scelto il livello corretto?
- Hai controllato il minimo 2026?
- La paga pattuita è almeno pari al minimo?
- Hai calcolato il costo complessivo?
Calcola il costo reale del rapporto domestico
Stima paga, contributi, tredicesima e TFR.
Calcola costo domesticoCalcola TFRDomande frequenti
Qual è la retribuzione minima della colf nel 2026?
Dipende dal livello: per i non conviventi 6,51 euro l'ora al livello A e 7,01 euro al livello B.
Qual è il minimo mensile della colf convivente?
È 908,10 euro per il livello A, 983,16 euro per il livello B e 1.123,63 euro per il livello C.
Si può pagare più del minimo?
Sì. La paga può essere superiore, ma non dovrebbe scendere sotto il minimo applicabile.
Il minimo comprende i contributi?
No. I contributi del datore si aggiungono.
Come capisco quale livello usare?
Occorre confrontare mansioni, autonomia e responsabilità con i profili contrattuali.