Esempio calcolo tredicesima badante: importo e passaggi

Quattro casi pratici per vedere come cambiano ratei e importo della tredicesima, senza scambiare un esempio didattico per un minimo o per un netto.

Qui trovi esempi, non un secondo manuale

Questa pagina parte da numeri e passaggi per mostrare il meccanismo della tredicesima della badante. Gli importi contrassegnati come ipotesi sono scelti soltanto per rendere leggibile la formula: non sono minimi contrattuali, non sono retribuzioni nette e non sostituiscono il prospetto paga.

La regola di fondo è semplice: il CCNL riconosce una mensilità aggiuntiva pari alla retribuzione globale di fatto; se il servizio non copre l'intero anno, spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi del rapporto. Per il metodo completo e le casistiche generali leggi come si calcola la tredicesima della badante.

In sintesi

Indice degli esempi

Come leggere i numeri prima del calcolo

In ogni caso la formula è retribuzione globale di fatto × mesi utili ÷ 12. La difficoltà reale non è dividere per 12, ma individuare la base applicabile a ciascun periodo e contare correttamente i mesi. Se paga, ore, convivenza o componenti retributive cambiano, si ricostruiscono separatamente i periodi interessati.

Negli esempi seguenti i dati sono lineari di proposito: nessun cambio di paga, nessuna tredicesima già anticipata e nessuna assenza da trattare. Servono per mostrare il percorso di calcolo, non per creare una tariffa universale della badante.

Il CCNL include nella retribuzione globale di fatto le indennità delle tabelle contrattuali e, per la tredicesima, richiama espressamente l'eventuale indennità sostitutiva di vitto e alloggio. Nei casi reali va verificato se essa sia effettivamente dovuta.

Caso 1: badante che ha lavorato tutto l'anno

Ipotesi didattica. La badante ha lavorato dal 1° gennaio al 31 dicembre con una retribuzione globale di fatto costante di 960 euro al mese. Il valore è scelto solo per l'esempio e non rappresenta un minimo, un netto o il costo del datore.

PassaggioDato
Base mensile usata960 €
Mesi utili12
Formula960 € × 12 ÷ 12
Tredicesima risultante960 €

Con dodici mesi utili e una base costante, la divisione per 12 riporta l'importo a una mensilità. Se nel corso dell'anno la retribuzione fosse cambiata, non sarebbe corretto moltiplicare soltanto l'ultimo importo per 12: i mesi con condizioni diverse andrebbero separati.

Caso 2: badante assunta durante l'anno

Ipotesi didattica. Una badante non convivente inizia il rapporto il 1° aprile e lavora fino al 31 dicembre: i mesi utili sono nove. Si assume che la retribuzione globale di fatto già ricostruita per quel rapporto sia di 720 euro al mese, senza variazioni.

PassaggioDato
Base mensile usata720 €
Mesi utili9, da aprile a dicembre
Formula720 € × 9 ÷ 12
Tredicesima risultante540 €

Il risultato cambia perché il rapporto non copre tutto l'anno. L'INPS propone lo stesso meccanismo in un suo esempio: retribuzione mensile × mesi lavorati ÷ 12. Per una badante pagata a ore, il dato da inserire non è una cifra casuale: occorre prima ricostruire la retribuzione applicabile al singolo rapporto.

Caso 3: badante convivente e retribuzione utile

Ipotesi didattica. La badante convivente ha lavorato tutto l'anno. La retribuzione globale di fatto da usare nel suo caso è stata verificata in 1.260 euro al mese; questa base ipotetica comprende già, solo se dovuto e documentato, l'eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio. Non assegniamo alcun valore convenzionale automatico.

PassaggioDato
Base mensile globale di fatto1.260 €
Mesi utili12
Formula1.260 € × 12 ÷ 12
Tredicesima risultante1.260 €

Il punto dell'esempio non è stabilire quanto valga il vitto e alloggio, ma mostrare che la base corretta può non coincidere con il solo minimo mensile. Se il rapporto non prevede un compenso sostitutivo dovuto, non lo si aggiunge per analogia. Per approfondire la disciplina generale, consulta la guida su vitto e alloggio nel lavoro domestico.

Caso 4: cessazione prima di dicembre

Ipotesi didattica. La badante termina il rapporto il 14 agosto, dopo avere lavorato dal 1° gennaio con una retribuzione globale di fatto costante di 1.200 euro. Gennaio-luglio sono sette mesi utili; agosto non raggiunge 15 giorni di calendario e, in questa ipotesi, non si computa come mese intero.

PassaggioDato
Base mensile usata1.200 €
Mesi utili7, da gennaio a luglio
Formula1.200 € × 7 ÷ 12
Quota di tredicesima risultante700 €

Alla cessazione la quota maturata e non ancora pagata va tenuta distinta da TFR, ferie residue, preavviso e altre competenze finali. Se la data fosse il 15 agosto o successiva, la frazione raggiungerebbe 15 giorni e richiederebbe il conteggio del mese intero secondo la nota a verbale del CCNL.

Gli errori che cambiano davvero il risultato

Come controllare il proprio caso prima di usare la formula

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Se il rapporto contiene variazioni o dati non lineari, riparti dal metodo e dai documenti del singolo periodo prima di usare gli esempi.

Come si calcola la tredicesima della badanteTredicesima badante non convivente

Fonti e riferimenti

Gli esempi applicano l'articolo 39 del CCNL del lavoro domestico, che disciplina mensilità aggiuntiva, dodicesimi e retribuzione globale di fatto. Per il meccanismo matematico e l'esempio di rapporto parziale è stata consultata anche la guida INPS sul calcolo della tredicesima dei lavoratori domestici.

Autore e aggiornamento

Marco Amerighi, Consulente del lavoro abilitato.
Aggiornato: 21 agosto 2026.

La pagina ha finalità informativa. Nei rapporti con variazioni retributive, assenze o componenti non lineari, il conteggio va verificato sui documenti del rapporto.

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Domande frequenti sugli esempi di tredicesima badante

Come si calcola la tredicesima di una badante che ha lavorato tutto l'anno?

Con retribuzione globale di fatto costante e dodici mesi utili, la tredicesima corrisponde a una mensilità della stessa base. Nell'esempio della pagina, 960 euro × 12 ÷ 12 dà 960 euro; il valore di 960 euro è soltanto un'ipotesi didattica.

Come cambia l'esempio se la badante è stata assunta durante l'anno?

Si applicano tanti dodicesimi quanti sono i mesi utili del rapporto. Nell'esempio di nove mesi con base di 720 euro, il calcolo è 720 euro × 9 ÷ 12 = 540 euro. La base è un'ipotesi di esempio e non un minimo contrattuale.

Quanti dodicesimi spettano in un anno parziale?

Il CCNL prevede tanti dodicesimi della mensilità aggiuntiva quanti sono i mesi del rapporto. Le frazioni di mese che raggiungono almeno 15 giorni di calendario si computano come mese intero; occorre quindi verificare le date reali.

Come si legge un esempio di tredicesima per una badante convivente?

La base è la retribuzione globale di fatto. Se è dovuto e risulta dal rapporto, vi rientra anche il compenso sostitutivo di vitto e alloggio. L'esempio convivente usa una base didattica già composta, senza attribuire un valore convenzionale automatico.

Cosa succede se il rapporto termina prima di dicembre?

Alla cessazione si considera la quota di tredicesima maturata e non ancora pagata fino alla data di fine rapporto. Nell'esempio con cessazione il 14 agosto, agosto non raggiunge 15 giorni e non si conta come mese intero.

La tredicesima si calcola sul netto pagato alla badante?

No. Gli esempi partono dalla retribuzione globale di fatto applicabile al rapporto, non da un netto generico. Per il caso reale occorre controllare contratto, prospetti paga e componenti retributive del periodo.

Tredicesima e TFR sono la stessa cosa?

No. La tredicesima è una mensilità aggiuntiva; il TFR è un istituto distinto con regole proprie. Anche alla cessazione le due voci vanno ricostruite e documentate separatamente.

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