Introduzione
È normale che una badante lavori presso più persone assistite e abbia due o più datori di lavoro. La presenza di un primo rapporto non impedisce alla lavoratrice di accettarne un secondo, purché gli orari siano compatibili e ogni famiglia gestisca correttamente il proprio rapporto.
Il punto più importante è evitare di considerare i due lavori come un unico contratto. Ogni famiglia è un datore distinto, con una propria comunicazione di assunzione, un proprio orario, una propria paga e propri contributi.
Anche ferie, tredicesima e TFR maturano separatamente. Una famiglia non può delegare all’altra il pagamento delle competenze e non può presumere che l’assunzione già effettuata da un altro datore renda regolare anche il proprio rapporto.
In sintesi
- Una badante può avere due o più datori di lavoro.
- Ogni famiglia deve effettuare una propria assunzione.
- I rapporti hanno orari e retribuzioni autonomi.
- Ogni datore versa i contributi relativi alle proprie ore.
- Ferie, tredicesima e TFR maturano separatamente.
- La cessazione di un rapporto non chiude automaticamente l’altro.
Indice della guida
Due datori significano due rapporti distinti
Quando la stessa badante lavora il lunedì e il mercoledì presso una famiglia e il martedì e il venerdì presso un’altra, non esiste un unico datore condiviso. Esistono due rapporti di lavoro, anche se la lavoratrice svolge attività di assistenza diverse.
Ogni famiglia concorda direttamente mansioni, livello, giorni, ore e paga. Questi elementi devono essere coerenti con il lavoro realmente svolto nella specifico assistito.
Il fatto che la lavoratrice sia già registrata presso l’INPS da un’altra famiglia non sostituisce la nuova comunicazione. Il nuovo datore deve formalizzare il proprio rapporto prima dell’inizio della prestazione.
Ogni rapporto può avere una data di inizio diversa, un orario diverso e una durata diversa. Una famiglia può impiegare la badante quattro ore a settimana e un’altra dodici ore, senza che i due rapporti si fondano.
- propria comunicazione di assunzione;
- proprio accordo di lavoro;
- proprio orario settimanale;
- propria retribuzione;
- proprio versamento contributivo;
- propria gestione di ferie e cessazione.
Come organizzare orari, paga e comunicazioni
Prima dell’assunzione la seconda famiglia deve verificare la disponibilità effettiva della badante. Non basta sapere che è libera in una determinata fascia: è utile considerare gli spostamenti e l’orario complessivo svolto nella giornata.
Gli orari devono essere scritti con chiarezza. Se la badante lavora presso due famiglie nello stesso giorno, è opportuno evitare sovrapposizioni e lasciare un intervallo realistico per il trasferimento.
La paga viene concordata separatamente. Non è necessario che i due datori riconoscano lo stesso importo, perché possono cambiare mansioni, livello, distanza, responsabilità e numero di ore. Devono però essere rispettati i minimi applicabili.
Le ferie richiedono coordinamento, ma restano autonome. La badante può chiedere di far coincidere i periodi per organizzarsi meglio; tuttavia ogni datore deve autorizzare e registrare le ferie del proprio rapporto.
Anche eventuali variazioni di orario devono essere gestite dal datore interessato. Se una famiglia aumenta le ore, ciò non modifica automaticamente il contratto con l’altra famiglia.
Contributi, tredicesima, ferie e TFR
Ogni datore calcola e versa i contributi sulle ore retribuite nel proprio rapporto. Le ore svolte presso l’altra famiglia non devono essere aggiunte al proprio conteggio e non devono essere pagate da un solo datore per conto di entrambi.
Lo stesso principio vale per la tredicesima. Ogni famiglia riconosce la quota maturata in base alla retribuzione e ai mesi del proprio rapporto.
Il TFR viene accantonato separatamente. Quando termina uno dei due rapporti, quel datore deve liquidare il TFR e le altre competenze finali maturate presso di lui. Il secondo rapporto può continuare normalmente.
Anche le ferie maturano in ciascun rapporto. Una settimana di ferie può interessare entrambi i lavori, ma ogni datore deve verificare il diritto maturato e pagare la quota di propria competenza.
Per conoscere il costo reale non è corretto sommare le ore dei due datori dentro un’unica simulazione. È preferibile creare due calcoli distinti e confrontare i risultati.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Primo datore | Secondo datore |
|---|---|---|
| Assunzione | Comunica il proprio rapporto | Effettua una seconda comunicazione autonoma |
| Orario | Indica le ore presso la propria casa | Indica le ore del secondo rapporto |
| Contributi | Versa sulle proprie ore | Versa sulle proprie ore |
| Ferie | Gestisce il diritto maturato | Gestisce un diritto separato |
| Tredicesima | Paga la propria quota | Paga la quota del secondo rapporto |
| TFR | Accantona il proprio TFR | Accantona un TFR distinto |
Esempi pratici
La lavoratrice presta servizio quattro ore al mattino presso la famiglia A e tre ore al pomeriggio presso la famiglia B. Ciascuna famiglia effettua la propria assunzione e paga i contributi sulle proprie ore.
La badante lavora dalle 8:00 alle 11:00 presso il primo datore e dalle 12:00 alle 15:00 presso il secondo. Il tempo di spostamento è stato considerato.
La famiglia A chiude il rapporto e liquida TFR e competenze finali. La badante continua a lavorare presso la famiglia B.
La lavoratrice chiede due settimane ad agosto a entrambe le famiglie. Ogni datore verifica e gestisce le ferie maturate nel proprio rapporto.
Errori da evitare
- Pensare che l’assunzione fatta dalla prima famiglia valga anche per la seconda.
- Far versare tutti i contributi a un solo datore.
- Creare un unico conteggio di ferie e TFR.
- Programmare orari sovrapposti o senza tempo per gli spostamenti.
- Non verificare livello e mansioni presso ciascun assistito.
- Confondere la cessazione di un rapporto con la cessazione di entrambi.
- Calcolare il costo dei due rapporti con un’unica simulazione.
Checklist finale
- Ho definito chiaramente il secondo rapporto?
- Ho comunicato l’assunzione prima dell’inizio?
- Ho indicato giorni, ore, mansioni, livello e paga?
- Gli orari sono compatibili con l’altro lavoro?
- Ho previsto il tempo per gli spostamenti?
- Calcolo i contributi solo sulle mie ore?
- Gestisco separatamente ferie, tredicesima e TFR?
- Ho creato una simulazione autonoma del mio costo?
Calcola il costo di ogni rapporto domestico
Ogni datore deve stimare separatamente paga, contributi, tredicesima e TFR del proprio rapporto.
Calcola costo domesticoCalcola TFRDomande frequenti
Una badante può lavorare per due datori di lavoro?
Sì. Può avere più rapporti contemporaneamente, purché siano regolarmente gestiti e gli orari siano compatibili.
Il secondo datore deve effettuare una nuova assunzione?
Sì. L’assunzione già effettuata da un’altra famiglia non regolarizza il nuovo rapporto.
Chi paga i contributi?
Ogni datore versa i contributi dovuti per le ore retribuite nel proprio rapporto.
Le ferie si sommano tra i due datori?
No. Maturano e vengono gestite separatamente in ciascun rapporto.
Il TFR è unico?
No. Ogni datore accantona e liquida il TFR maturato presso di lui.
Se termina un rapporto, deve terminare anche l’altro?
No. La cessazione interessa soltanto il rapporto con il datore che lo chiude.
La paga deve essere uguale?
Non necessariamente. Può cambiare in base a mansioni, livello e ore, nel rispetto dei minimi applicabili.